Primavera, vita che risorge

 

Con la festa della Primavera intendiamo completare il cerchio delle tappe fondamentali che scandiscono il ritmo dell’anno. Volgendo uno sguardo al passato, osserviamo il nostro cammino associativo scandito da momenti di incontro che ruotavano attorno a festività ereditate e rivisitate in chiave nuova. Era il 6 di settembre del 1989, sul finir dell’estate, quando noi giovani di notte abbiamo voluto vivere un momento di riflessione tutto nostro, andando in pellegrinaggio al colle del Tonnaro con il motto: “Sfidiamo le tenebre per incontrare la luce!”. Quello slogan era un invito a divenire, a oltrepassare, a trasformare l’attimo che ci veniva dato e quelle tenebre intese come la fine della giornata che attende impaziente il nuovo giorno. A distanza di qualche decennio quel rituale notturno è divenuto per noi paragonabile alla festa di san Silvestro. Infatti, il nostro anno sociale, il nostro capodanno ha inizio proprio con la festa di san Michele. Una festa che richiama tutti i cuori generosi che intendono, armati di coraggio, fare Presepe con noi. L’invito è chiaro ed è rivolto a ciascuno: a partire dal 29 di settembre, chi vuole, è impegnato a costruire, giorno dopo giorno, la sua piccola gioia individuale che si manifesterà coralmente nelle tredici giornate, da Natale all’Epifania, nella GIOIA del Natale a Castanea. Con un salto dal freddo inverno i nostri incontri si spostavano al giorno di Giovanna d’Arco per poi sfociare in giugno alla festività del nostro patrono san Giovanni Battista; ai consueti festeggiamenti, abbiamo aggiunto da qualche anno un’estemporanea rivisitazione con canti e balli attorno al fuoco durante il Solstizio e la raccolta delle erbe officinali nella notte del Santo. Oggi nasce la festa di primavera e non poteva essere altrimenti, una festa meritata per la costanza di quel piccolo drappello di giovani che da tempo scrutano e partecipano, con coscienza, al divenire vivo della natura dedicandosi all’agricoltura biodinamica. Come in noi sussiste un’alternanza di respiro, di nascita e vita, un passaggio graduale da una stagione all’altra: infanzia, giovinezza, maturità e morte; così attorno a noi si fa notte e si fa giorno, si perpetua un ritmo vitale. Nel festeggiare la primavera, la vita che risorge, riviviamo quanto avviene al seme che caduto in terra muore, poi si schiude e rinasce in una nuova pianta. Oggi è nostro desiderio, preparando il pane, andando per i campi, facendo comunione: riscoprire il legame profondo fra noi e il creato, legame che ci invita, mossi dal bello che ci circonda, dal buono che è in noi e dal vero che dobbiamo coltivare, a fare della nostra vita un capolavoro!

Brochure Festa di Primavera

Foto della giornata su FB