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Il presepe sarà aperto nei giorni:
25-26-28-29 e 30 dicembre 2010 e
1-2-4-5-6-8 e 9 gennaio 2011
dalle ore 17,30 alle ore 19,30
La manifestazione "Natale con gioia a Castanea" ha il suo culmine nell'evento natalizio del Presepe Vivente. Tutto ha inizio il 29 di settembre sotto il segno dell'Arcangelo Michele. L'ameno parco che diventa il palcoscenico del presepe, una villa settecentesca di 4000 metri quadrati, concessa da diciotto anni dalla famiglia Arrigo, accoglie quanti intendono mettersi in gioco per dare il via alla "Festa dei Cuori". Il compiersi di questo appuntamento è un vero miracolo: bambini, giovani e meno giovani si riversano per tre mesi a offrire quanto di bello hanno, per dare vita al rinomato presepe: tutto è un pullulare di generosità . Il presepe di Castanea coniuga perfettamente e in maniera verosimile la narrazione che è tramandata dai due Vangeli canonici: Matteo e Luca, infatti, non mancano i Tre Re, re Erode, la guarnigione romana con il palazzo del governatore Quirino, il bazar,il Tempio con l'Officio della Torah da una parte, e dall'altra l'aspetto bucolico pastorale, scene di vita semplice, i pastori come ci viene descritto da Luca. 400 comparse, con oltre 40 scene rendono particolare il percorso che ha inizio proprio attraverso il lavoro dell'uomo, scene di artigiani a destra a manca intenti nella loro opera, è la fatica, il sudore della fronte che dopo la caduta, la disobbedienza l'umanità deve percorrere e da un sottofondo musicale cadenzato ecco erompere il frastuono di musiche orientali e mentre la strada prosegue in discesa, primi fra tutti i Tre Re che scrutano il cielo per ritrovare la stella e, nel punto più basso dell'antica villa, di fronte alla residenza gentilizia, il lascivo, perfido e lussurioso monarca Erode se la gode fra i sinuosi gesti dell'odalisca, appagando le brame della carne e l'ebbrezza scaturita dal pastoso vino. Subito dopo si staglia il maestoso palazzo di Quirino con la corte e oltre sedici odalische, intente nella danza del ventre, i censori, il frastuono del mercato con banditori, suonatori e danzatrici, si confonde con le sterili prediche dei rabbini e dall'alto, dalla torre che sovrasta il palazzo, il diavolo compiaciuto. Superata questa zona tutto cambia, tutto si rasserena, scene di vita familiare, la tranquillità dei pastori che vegliano il gregge, zampilli di acque e musiche angeliche aprono il percorso alla Greppia dove, nel punto più alto della villa, ci accoglie il Bambinello con la Verginale Maria e Giuseppe coronati da uno stuolo di angeli. E mentre ci si avvia verso l'uscita dei giovani gridano: siate generosi, il presepe si sostiene solo con le vostre offerte. Non è un modo per spillare quattrini ma la pura verità. Per scelta l'associazione ha deciso che il Presepe deve sostenersi solo con le forze dei naturali, dei partecipanti e dei visitatori, ciascuno contribuirà nella misura che può.